Iron Maiden: San Siro capta est!

Iron Maiden San Siro

San Siro è oggettivamente lo stadio più incantevole d’Italia.
Gli Iron Maiden sono la band storica che oggettivamente è invecchiata meglio.
18 settembre 2025: è uscita la notizia che gli Iron avrebbero suonato a San Siro il 17 giugno 2026.
Facciamo che oggettivamente ci si vede alla Scala del Calcio?

Il viaggio a/r da effettuarsi in giornata e il caldo non proprio clemente impongono ai coniugi Bini un prepartita meno alcolico rispetto alla data di Padova dello scorso anno; ma il nostro caro amico Antonio ci aspetta al varco (del bar) per farci cambiare idea e in parte ci riesce.

Consumiamo insieme un paio di birre e raggiungiamo la gang della Maiden Italia, che ci aspetta sotto ai 18.000 gradi fantozziani della biglietteria del Giuseppe Meazza.

Foto (assieme al grande Maestro Mistheria, tastierista della band di Bruce Dickinson), aneddoti, abbracci vari e…altre due birre.

Va beh, ci siamo capiti, un famoso gruppo glam canterebbe It’s the same old situation.

Mi perdoneranno i fan dei Trivium, band di apertura dell’evento, se mi sono perso la loro esibizione, ma questa volta abbiamo preferito il calore degli amici alla loro proposta thrashcore.

Ma è il momento di salire le torri di San Siro perché manca circa mezz’ora a Doctor Doctor e comincia a salire l’adrenalina ben oltre la temperatura con cui furono cotti i pomodorini del ragioniere più famoso d’Italia.

Colpo d’occhio? I tifosi di Milan e Inter lo sanno: la Scala del Calcio toglie il respiro. Prendiamo posto nel secondo anello rosso (buona la visuale) e ci siamo: si sta per materializzare la mia tredicesima volta di fronte agli Iron Maiden.

La scaletta già si sapeva: rispetto allo scorso anno, le sei leggende inglesi sostituiscono The Clairvoyant con Infinite dreams.

Ma su il sipario: che lo spettacolo abbia inizio.

E lo show parte con una band in stato di grazia e un Bruce Dickinson, neo trentenne, assolutamente fuori scala.

Ah, no. Bruce ha sessantasette anni.

Il set dedicato ai primi due album scorre liscio come un gin tonic e qui, complice anche un volume che migliora, iniziano ad allinearsi parecchi pianeti.

The Number of the beast precede Infinite dreams e iniziano le prime lacrime per quella che è una canzone che aspettavamo live dal 1988.

Resa magnificamente, of course.

Capitolo moshpit: presente con tanto di fumogeni. Sud America spostati proprio.

Capitolo Dawson: molto più coeso e sul pezzo. Che valga il giusto lo sappiamo, ma stasera ha suonato il suo mini drumkit al suo meglio.

Se vogliamo, ora Steve Harris e soci alzano ancora il livello perché Rime of the ancient mariner emoziona a tal punto da farci dimenticare il prezzo del biglietto (salato) e la fatica della trasferta.

Cala il buio su San Siro e sullo sventurato equipaggio della nave che, come nel poema di Coleridge, viene colpita dalla maledizione dell’albatros.

Bruce Dickinson gorgheggia e lascia tutti a bocca aperta.

E Steve Harris? Sembra realmente emozionato nel suonare davanti a 45.000 persone e noi lo siamo con lui.

Il bassista e leader della band mitraglia comunque tutti quanti senza pietà. Fenomeno!

Da qui in avanti l’eclissi di pianeti prosegue e con essa la performance di una band che, lasciatemelo dire, quando suona così lascia agli altri le briciole di pane raffermo.

Altri highlights della serata? Secondo il sottoscritto, The trooper e Wasted years.

La prima colpisce ancora per la carica che trasmette e la seconda chiude la messa laica con un lascito di lacrimoni che bagnano il prato del Meazza.

Capitolo chitarre: cosa vuoi dire a Smith e Murray? Niente, solo riverenza. In particolare, Dave è sembrato in stato di grazia.

Su Bruce e Steve è già stato detto tutto, ma siamo a livello di una richiesta pratica per clonarli.

Il concerto tecnicamente perfetto? No.

Il concerto emozionalmente perfetto? Sì.

Perché loro sono gli Iron Maiden, irreali nella loro irrealtà.

E sicuramente la location gli ha fatto dare quel qualcosa di energia in più, che eleva il giudizio da favoloso a superlativo.

Up the Irons!


Luci a San Siro di quella sera.

Che c’è di strano siamo stati tutti là”

Setlist Iron Maiden

Murders in the Rue Morgue

Wrathchild

Killers

Phantom of the Opera

The number of the Beast

Infinite dreams

Powerslave

2 Minutes to midnight

Rime of the ancient mariner

Run to the hills

Seventh son of a seventh son

The trooper

Hallowed be thy name

Iron Maiden

Bis

Churchill’s speech

Aces high

Fear of the dark

Wasted years

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